By / 19th agosto, 2015 / Blog / Off

Viterbo tappa della Via Francigena, come orientarsi e cosa vedere

 

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La Via Francigena, che da Canterbury portava a Roma, è un itinerario della Storia, una via maestra percorsa in passato da centinaia di migliaia di pellegrini in cammino per Roma.
A quell’epoca il viaggio non era una semplice avventura, esso portava con sé un aspetto devozionale: il pellegrinaggio ai luoghi Santi della Religione Cristiana. Oggi siamo in grado di ricostruire questo itinerario grazie ad un documento lasciatoci da Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, che nel 994 scrisse, tornando da Roma alla sua diocesi, il diario delle varie tappe toccate durante il viaggio.
Non a caso, dopo mille anni, si vuole riscoprire una strada che rappresentò l’unione e la comunicazione tra le varie culture e le idee dei diversi Paesi dell’Europa. Il cammino della Via Francigena attraversava le Alpi in Valle d’Aosta e scendeva dal Piemonte e dalla Lombardia nella pianura Padana, valicava l’Appennino verso Berceto, attraversava la Toscana e il Lazio per raggiungere Roma.
Sui territori della Tuscia è possibile ritrovare frammenti e memorie di quegli itinerari che fondano la storia d’Europa.

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Il passaggio della Via Francigena per Viterbo pose il problema dell’attraversamento dei Monti Cimini tentato, a seconda dei periodi, a destra e a sinistra del Lago di Vico.
Da una parte si incontrava Ronciglione e la chiesetta di S. Eusebio, dall’altra, sono riconoscibili tratti dell’antico percorso tra i boschi di castagno nei pressi dell’Abbazia Cistercense di San Martino al Cimino.
Si proseguiva per Vetralla, dove una strada campestre conduceva alla chiesetta di Santa Maria in Forcassi, citata da Sigerico, quindi Capranica, Sutri, Monterosi, per poi abbandonare la Cassia per la Via Trionfale fino a Roma.

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Tappa 39 – Da Montefiascone a Viterbo

La prima parte della tappa è resa davvero spettacolare una volta che si cammina sull’antico basolato della via Cassia, ancora in ottime condizioni. Si attraversa quindi un tratto collinare, con panorami suggestivi su Montefiascone e Viterbo.
Giunti nella piana ci si può rilassare alle terme del Bagnaccio, una serie di pozze di acqua calda, da sempre frequentate dai pellegrini che transitavano lungo la Via Francigena.
Una volta arrivati a Viterbo, un ultimo sforzo servirà per concedersi una visita del centro storico e del quartiere di San Pellegrino.
Si segnalano purtroppo carenza di rifornimenti per l’acqua e punti di ristoro lungo il percorso.

Partenza                    Montefiascone, Rocca dei Papi
Arrivo                         Viterbo, Piazza del Plebiscito
Lunghezza totale   17.8 km
Come arrivare         Stazione FS Zepponami; Autolinee Cotral (tel.0672051) da Viterbo e Bolsena

 

 

 

Tappa 40 – Da Viterbo a Vetralla

Ripreso il cammino proprio alle porte di Viterbo,  se si effettua una piccola deviazione si possono visitare i ruderi di Ponte Camillario, antico manufatto romano. A poca distanza, ci aspetta una bella sorpresa: una tomba etrusca sotterranea, che potremo visitare a condizione di avere con noi una torcia elettrica.
La seconda parte del percorso è un continuo saliscendi tra campi e boschi, reso impegnativo solo dalla totale mancanza di acqua e punti di ristoro lungo il percorso.
Alle porte di Vetralla, se si conservano ancora un po’ di forze con una piccola deviazione si possono visitare i ruderi della Pieve di S. Maria di Forcassi.

 

Partenza                      Viterbo, Piazza del Plebiscito
Arrivo                           Vetralla, Duomo
Lunghezza totale      18.3 km
Come arrivare           Linee FS Roma-Viterbo e Orte-Viterbo, stazione Viterbo

 

 

 

 

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